sabato 20 dicembre 2025

Spoiler Divini (1) : Elia nel Duomo di Siena; come le storie popolari ci hanno sempre spiegato la Bibbia; un cammino di trasformazione interiore

Prima Parte


Nella liturgia dell’Avvento emerge con forza la figura del profeta Elia, visto come anticipazione di Giovanni Battista, il “Precursore”. Per questo iniziamo il nostro percorso proprio da lui, seguendo le storie intarsiate nel grande esagono sotto la cupola del Duomo, e offrendo un primo contesto religioso.

Vorrei condividere con te un percorso dell’anno spirituale cristiano letto attraverso le tarsie del pavimento del Duomo di Siena

L’anno cristiano non è soltanto un calendario: è un cammino di trasformazione interiore che ripercorre la storia della salvezza. Le tarsie del Duomo lo accompagnano con un itinerario che va dalle attese antiche alla piena rivelazione del Mistero, fino alla vita nuova nel credente. È un viaggio simbolico potentissimo, perché il pavimento senese è un vero "catechismo di pietra", progettato per guidare il fedele nel suo cammino verso Dio.

Vorrei anche farmi aiutare da metafore semplici, ma non semplicistiche, derivanti da cartoni animati o storie popolari famose, che in modo silenzioso, sono sempre state lì a suggerirci archetipi universali, insegnamenti senza tempo che ci aiutano a guarire o evolvere nella vita.

Ovvia, partiamo con la prima puntata!

Il grande esagono, posto sul cammino che conduce all’altare, mette in primo piano il tema del sacrificio, profondamente risonante con il tempo dell’Avvento: un periodo in cui fermarsi, meditare e purificarsi, per giungere più pronti all’incontro con la luce di Cristo. L’apporto creativo della personalità straordinaria di Domenico Beccafumi, autore dei disegni delle tarsie, conferisce all’esagono centrale un carattere unico: esso diventa luogo privilegiato di riflessione, sacrificio e incontro con Dio.

Il ciclo di Elia segue il profeta in uno dei momenti più drammatici della storia d’Israele: il regno del malvagio Acab, accusato nella Scrittura di molte colpe (empietà, sacrilegio, omicidio, idolatria). Elia irrompe come voce di Dio, annuncia una siccità devastante e viene costretto a rifugiarsi nel deserto. Lì comincia per lui un cammino di solitudine, prova e purificazione, durante il quale sperimenta la fedeltà del Signore prima di affrontare re, regina e falsi sacerdoti.

È in questo contesto di lotta spirituale che si apre la prima tarsia: Elia nutrito dai corvi nel deserto. I corvi gli portano focacce mentre egli vive l'esilio voluto da Dio in tempo di carestia (1 Re 17,6). La mancanza di precipitazioni è presentata come castigo divino per l’idolatria del popolo, che aveva abbandonato il Signore per seguire Baal. Elia è l’ultimo profeta rimasto fedele, contrapposto ai 450 sacerdoti del culto pagano.

Questa scena possiede un profondo significato spirituale: Elia nutrito dai corvi rappresenta l’anima in cammino verso Dio, guidata attraverso il deserto interiore della prova dalla Provvidenza Divina (i corvi). Il profeta, isolato da tutto, vive la condizione dell’uomo che rinuncia alle false sicurezze e si affida completamente alla provvidenza divina. I corvi — animali impuri secondo la Legge — diventano paradossalmente strumenti della grazia: segno che Dio può far giungere la sua cura da ciò che l’uomo meno si aspetta. La tarsia prefigura così il nutrimento spirituale che Dio offre al pellegrino mentre avanza verso la vita eterna, sostenuto nel segreto, preparato passo dopo passo all’incontro definitivo con Lui.

Questo archetipo spirituale non è estraneo nemmeno alla narrazione popolare e simbolica contemporanea, che spesso veicola, sotto forma di fiaba o cartone animato, le medesime verità interiori.

Basti pensare a Mowgli, che nel libro della giungla viene allevato da animali, fuori dal mondo degli uomini. La pantera, l’orso, il lupo: creature che, come i corvi di Elia, appartengono a un ordine diverso, considerato inferiore o pericoloso.
Eppure proprio da loro riceve il nutrimento necessario per diventare pienamente sé stesso. La giungla è il suo deserto iniziatico: un luogo selvaggio che diventa scuola spirituale. Solo dopo questa formazione nascosta potrà confrontarsi con il mondo umano senza esserne distrutto

Da non perdere anche il video su questa parte del pavimento, a cura di Crossmedia Group
https://www.youtube.com/watch?v=2RqSnXZbRyE

Una nota finale curiosa: l'idea di questo percorso è nata dal realizzare che Elia, grande profeta dell'Antico Testamento biblico, è "nutrito dai corvi", i neri uccelli (che richiamano la notte, il mistero del futuro, la morte, il dio Anubi, la dea Kali, etc. ) , abbondantissimi nella zona dell'Ashram del mio ultimo seminario in India, come si nota bene dall'audio del filmato, dato che nulla è per caso.....: https://youtu.be/JZjPllUupzo?si=Mxk5_2-y047Oaago

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a cura di Fabio Rugi
Istruttore di Yoga e Pilates, Musicista, Ricercatore di Alchimia e Antiche Tradizioni, Informatico

fonti:
Marilena Caciorgna, Il Pavimento del Duomo di Siena
https://it.wikipedia.org/wiki/Pavimento_del_Duomo_di_Siena







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