Cavalcare l’Onda dello Spirito: Il "Surf Lunare" della Pasqua in Tempo di Quaresima
Per l’osservatore profano, la Quaresima è un tempo di cenere, privazione e austera attesa. Ma per chi sa guardare oltre il velo dei dogmi, questo periodo si rivela come una dinamica operazione di "respirazione lunare", un fluire energetico che sfida la rigidità del calendario solare per abbracciare i ritmi più sottili del cosmo.
L’Onda tra due Lune
Il segreto della Quaresima risiede nel suo non essere un ciclo isolato. Con una durata di quaranta giorni – numero che richiama tanto il digiuno del Cristo nel deserto quanto le fasi preliminari della Grande Opera alchemica – questo periodo non segue un singolo mese lunare, ma si distende a cavallo di due cicli. È qui che nasce la fantasiosa, ma non troppo, immagine del "surfista dello spirito": il ricercatore che, non iniziando mai da zero, impara a cercare l’onda nell’energia residua della luna precedente per lasciarsi trasportare dalla corrente della natura verso il culmine luminoso della Pasqua.
La Pasqua, infatti, non è una data fissa, ma un evento astronomico-liturgico: la prima domenica dopo la prima luna piena successiva all’equinozio di primavera. Questo legame profondo rende la Quaresima un cammino di accumulo energetico che culmina nella pienezza della Luna Pasquale, simbolo di rivelazione e risurrezione.
Alchimia della Cenere e del Viola
In questo "surf" tra le maree del cielo, l’alchimista cristiano riconosce le tappe della trasmutazione. Il tempo quaresimale inizia con il rito delle Ceneri, che non sono cenere morta, ma la "polvere vivente e feconda" che resta dopo la putrefazione biologica, necessaria per ritrovare lo stato adamitico primordiale.
Il colore che accompagna questa cavalcata verso la luce è il viola, tinta sacra dell’Avvento e della Quaresima. Per l’iniziato, il viola non è solo penitenza, ma il colore dell'Androgino Ermetico, il risultato dell'unione tra il blu mercuriale e il rosso sulfureo.
È in questa fase di "digestione" e purificazione che il cercatore prepara il proprio "mercurio dei filosofi", ovvero quel vaso interiore capace di accogliere lo Spirito.
Il Cristo come Pietra Filosofale
Se il cammino è lunare, il culmine è solare. Gli alchimisti cristiani hanno sempre visto nel Cristo l’antropomorfizzazione della Pietra Filosofale. Egli, pur essendo un personaggio solare, si sottomette ai cicli della Luna per operare la redenzione della materia.
La risurrezione pasquale diventa così l'immagine perfetta della riuscita dell'Opera: lo schiudersi dell'Uovo Filosofico che, dopo il buio del sepolcro, libera la "Pietra venerabile, risplendente di colore"
Vivere la Quaresima come un "surf lunare" significa dunque armonizzarsi con questo movimento di ascesa e discesa dello Spiritus Mundi. Non è un tempo di stasi, ma di navigazione sapiente: sfruttare la spinta iniziale dell'onda per giungere, attraverso la disciplina e l'introspezione, a quel mattino di Pasqua dove la luce diviene finalmente totale e la materia, finalmente glorificata, risorge incorruttibile.
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buona lettura!
Buona Quaresima!
Fabio
Fonti:
La via dell'alchimia cristiana - severin batfroi
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